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herero

Gli Herero sono un gruppo di origine Bantu, originariamente pastori ed allevatori di bestiame, che migrarono in Namibia diversi secoli fa. Si stabilirono per circa duecento anni nella regione del Kaokoland prima di scendere verso sud. Raggiunsero il fiume Swakop e la sua valle verso la metà del diciottesimo secolo e dopo un ulteriore spostamento verso est, durante il diciannovesimo secolo, si stabilirono nella regione centro nord del paese, dove attualmente vivono. Le loro tradizioni rivelano elementi in comune con le culture della Great Rift Valley dell’Africa orientale.

Oggi gli Herero sono, in numero, circa 120.000 - 130.000 e sono divisi in diversi gruppi, a seconda della discendenza, il più grande dei quali è quello che comprende i Tjimba e gli Ndamuranda del Kaokoland, i Maherero di Okahandja e gli Zeraua di Omaruru. Sono stretti parenti degli Himba, che possono anch’essi essere considerati un sottogruppo, e parlano il loro stesso dialetto.

Nel 1904-1905, durante la colonizzazione tedesca, ci fu una grande rivolta degli Herero; il generale tedesco Lothar Von Trotha soffocò questa insurrezione nel sangue, compiendo un vero e proprio massacro, il peggiore che la storia della Namibia ricordi. Questi sanguinosi scontri, uniti a quelli contro i Numa, ebbero come conseguenza l’annientamento del 75% circa della loro popolazione.

Malgrado questo tentativo di eliminare la loro cultura, le loro tradizioni e i successivi tentativi di confiscar loro le terre, gli Herero riuscirono a rimanere uniti e mantenere stretti legami di solidarietà tribale, vita famigliare e coscienza nazionale. A testimonianza di ciò ogni anno verso la fine di agosto viene celebrato il Maherero day, in onore di un loro grande capo tribù del passato.

Gli Herero fino all’epoca coloniale continuarono a condurre una vita seminomade e a praticare la pastorizia; ancora oggi la società Herero è incentrata sul possesso del bestiame, considerato la ricchezza più grande. La gerarchia sociale è basata sulla complementarità fra la eendag (eredità matrilineare) e l'oruzo (eredità patrilineare): la madre lascia ai figli il bestiame e i beni materiali, mentre il padre deve provvedere alla loro educazione (civile e religiosa) e lascia loro i beni di tipo spirituale e religioso.

Le donne Herero si distinguono per il caratteristico abito, adottato in epoca coloniale e ispirato alla moda europea del tempo; è costituito da una enorme crinolina, una serie di sottogonne e un copricapo a forma di corno. Il fatto che solo per le donne sia stato elaborato un codice di vestiario dipende dal fatto che i missionari tedeschi fecero pressione affinché le donne herero si coprissero il petto.

 

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