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boscimaniI San o Boscimani, gruppo etnico dell’Africa australe, sono un popolo nomade e vivono attualmente nel deserto del Kalahari. Circa 1500 anni fa, le terre dei Boscimani cominciarono ad essere invase dalle tribù dei pastori Bantu, gli agricoltori sedentari provenienti dall’Africa orientale. Negli ultimi tre secoli, si sono aggiunti progressivamente anche i colonizzatori bianchi (prima i Boeri e poi i Britannici). In particolare, l'irruzione nel mondo San degli agricoltori boeri e ugonotti ha peggiorato la situazione. Questo perchèi Boscimani, colpevoli di attaccare indiscriminatamente il bestiame d'allevamento come facevano tradizionalmente con gli animali selvatici, furono cacciati dai coloni alla stregua di bestie feroci.

Nonostante sia stata dimostrata la presenza nel loro territorio da almeno 20.000 anni, esistono resti di scheletri compatibili con questa popolazione ben più antichi, risalenti addirittura a 100.000 anni fa, nella regione costiera della Namibia. Alcuni gruppi si sono rifugiati ai confini del sud ovest africano e dell’Angola. Non hanno un termine per indicare il proprio popolo nel suo insieme anche se sembra che nell’antichità alcuni di essi usassero l’espressione “il popolo innoquo”. Il nome "San" fu loro attribuito dai Khoikhoi, nella cui lingua san significa "straniero". In genere, i San preferiscono farsi chiamare "boscimani" che deriva da bushmen, letteralmente "uomini della boscaglia".

I Boscimani sono cacciatori-raccoglitori. Grazie alla loro grande abilità, sono riusciti a sopravvivere nel deserto per migliaia di anni, in modo autosufficiente grazie a un'approfondita conoscenza dell'ambiente e a un insieme ridotto di tecniche efficaci in tale ambiente. Sono noti per aver sviluppato un particolare sistema di comunicazione manuale durante la caccia e per cacciare usando frecce avvelenate con un composto di succo di euforbia, fatto che ha valso loro il soprannome di "uomini-scorpione". I Boscimani dimostrano molta abilità ed acutezza di sensi nello scoprire le tracce e i nascondigli degli animali e grande abilità e resistenza nell' inseguirli. Cacciano anche con lance, giavellotti, trappole, tagliole. Nonostante la caccia, però, la loro dieta quotidiana è sempre stata costituita principalmente da frutta, noci e radici. La raccolta dei vegetali è un lavoro riservato in genere alle donne. Si procurano l'acqua succhiandola dal terreno con una cannuccia munita di filtro confezionato con una piuma di struzzo e per trasportarla usano gusci di uova del medesimo animale.

I San vivono riuniti in gruppi e le loro abitazioni temporanee sono costruite con gli arbusti raccolti nel deserto. Oggi, in molti sono stati obbligati con la forza ad abbandonare le loro terre e a vivere in insediamenti situati in zone inadatte alla caccia o alla raccolta costringendoli a sopravvivere di agricoltura o lavorando come braccianti nelle fattorie altrui. La famiglia è la base dell'organizzazione sociale. La maggioranza dei Boscimani è monogama, ma se un cacciatore è abbastanza abile da procurarsi molto cibo può prendersi anche una seconda moglie. I Boscimani sono suddivisi in diverse tribù, ognuna delle quali ha un nome proprio. Le tribù parlano lingue diverse ma sono tutte accomunate dall’uso di suoni detti “click” e appartengono alla famiglia khoisan. Questi suoni sono realizzati facendo schioccare le labbra e la lingua (come quando si imita il trottare di un cavallo). I click possono essere di tre tipi: palatali quando sono ottenuti allontanando la lingua dal palato, laterali, articolati allontanando la lingua dai denti superiori destri e dentali, ottenuti quando la lingua tocca gli incisivi superiori. La cultura tradizionale dei Boscimani è oggi quasi completamente scomparsa. Molti Boscimani sono stati obbligati a lasciare i loro territori d'origine per vivere nei villaggi situati in zone non adatte alla caccia ed alla raccolta. L'integrazione dei Boscimani con le altre società umane ha avuto quasi dappertutto il risultato di annullare la cultura boscimane. In Namibia, per esempio, i Boscimani svolgono soprattutto lavori umili al servizio della popolazione bianca. Nel Botswana subiscono la discriminazione e l'ostracismo della società tswana malgrado un programma di sedentarizzazione lanciato dal governo: vivono nei ranch in cui lavorano e sono marginalizzati.