Regia: Haile Gerima; Sceneggiatura: Haile Gerima; Musiche: Vijay Iyer, Jorga Mesfin; Produzione: Etiopia / Germania / Francia 2008; Cast: Aaron Arefe, Abeye Tedla, Takelech Beyene, Teje Tesfahun, Nebiyu Baye, Mengistu Zelalem, Wuhib Bayu, Zenahbezu Tsega, Asrate Abrha, Araba Evelyn Johnston-Arthur, Veronika Avraham. Titolo originale: Teza. Genere: Drammatico.

Dopo aver completato gli studi universitari in Germania, Anberber ritorna in Etiopia, dove spera di poter realizzare qualcosa per il suo paese. Deve però ad affrontare una realtà che non riconosce più: il regime dittatoriale di Haile Mariam Mengistu, ha condotto il popolo etiope in una condizione di assoluta degenerazione, diffondendo ideali politici del tutto estranei alla realtà africana ed etiope in particolare e conducendo il paese nella più nera miseria. Anberber non può che constatare che il mondo che aveva lasciato ormai non esiste più, è stato spazzato via dalla rivoluzione socialista, dopo la deposizione del Negus Hailé Selassié, e quindi non gli resta che trovare rifugio nel mondo perduto della sua infanzia. Questo film, capolavoro del regista Haile Gerima, è stato premiato alla 65° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia con il Gran premio della Giuria.

Teza è un bellissimo e lungo film, che racconta gli anni cruciali della storia dell’Etiopia quando, con la deposizione dell’imperatore, il Negus Hailé Selassié, il paese viene completamente sconvolto e un’intera generazione di intellettuali spazzata via dall’ideologia socialista sovietica, importata dal nuovo dittatore Menghistu. E’ un film impegnativo e tragico, non sempre facile da seguire per il modo di narrare la vicenda: comincia infatti con un drammatico, inspiegabile episodio (un episodio di razzismo di naziskin tedeschi contro il protagonista Anberber) che verrà compreso soltanto verso la fine; il racconto è inoltre continuamente spezzato, poiché si alternano scene ambientate in Germania, con il giovane studente Anberber, a quelle in Etiopia, dove il dottor Anberber ha fatto ritorno e dove si ritrova completamente spaesato.

Dopo essere miracolosamente scampato alle vendette dei nuovi uomini al potere, per il rassegnato Anberber l’unica alternativa è rifugiarsi malinconicamente nell’evocazione di un passato felice: quello dell’infanzia in Etiopia, nel villaggio familiare, dove tutto era bello e dolce. Ma questa realtà non esiste più, è stata cancellata completamente dalla nuova realtà politica e dai nuovi despoti, che hanno utopisticamente voluto importare ed adattare all’Etiopia un’ideologia del tutto estranea.

Anberber ed i suoi compagni di studi, rientrati in Etiopia dopo la caduta del Negus, trovano un paese dilaniato dall’odio, in guerra civile; essi vengono resi completamente inattivi e muti dalla nuova classe politica, che vuole fare piazza pulita di loro, troppo compromessi con un passato da cancellare. Questi intellettuali si trovano così in pericolo, oltre che completamente sradicati e non compresi in un paese che essi non riconoscono più e che non li riconosce più. Il film è a tratti durissimo, con scene davvero forti, ma a questi quadri cruenti si alternano visioni poetiche e struggenti dei paesaggi etiopi.

“Teza”, racconta il regista in un’intervista, “mi ha offerto la possibilità di dare voce a quegli intellettuali africani che una serie di complesse circostanze storiche ha trasformato in sfollati. … Ogni emigrato, invecchiando, percepisce forte dentro di sé la voce dell’infanzia. Adesso, per me, come per Anberber in Teza, tornare in Etiopia è un vero incubo: ecco allora che mi rifugio nei ricordi, quando tutto era bello, gli alberi avevano frutti, eravamo bambini.”

Teza è quindi nello stesso tempo storico, ma anche personale, sul tema del ritorno a casa, sul recupero delle proprie radici, sulla disillusione e sulla consapevolezza che quelle radici non sono più recuperabili, perché tutto è cambiato: il villaggio, il paesaggio, la gente, tutto. La sola speranza di recuperare le proprie radici è rappresentata dal ricordo. Il film lascia comunque un barlume di speranza. Una speranza affidata alle nuove generazioni, a quei ragazzi che, in qualche modo, di nascosto e tra mille difficoltà, frequentano le lezioni del maestro Anberber, e dalla piccola vita che nasce dalla relazione tra Anberber e la domestica di sua madre, che tutti consideravano pazza.

Non perdete questo film, noleggiabile anche in dvd.

Sito web ufficiale (Italia): www.ripley.it/it/films/teza.shtml

Guarda il trailer!

Click to download in FLV format (6.07MB)

SocialTwist Tell-a-Friend