L'isola che c'èIsa Monti Saracino

L’isola che … c’è

Metis (Health - Art for People) 2008, pp. 177

“Gisella arrivò a Fassene convinta di essere nel cuore dell’Africa nera, decisa a raggiungere a piedi un villaggio qualunque per poter iniziare un’esperienza di vita africana. Un cortese e perplesso tassista la persuase a servirsi di un mezzo di trasporto convenzionale e, dopo alcuni abortiti tentativi di conversazione, la scaricò ad Hell Ville, davanti al vicenconsolato italiano. Tentativo lodevole ma inutile perché non era giorno di presenza del viceconsole”.

Nosy Be, un’isola piccolissima a nord del Madagascar, è la protagonista assoluta di questo libro piacevole e spassoso. Isa Monti Saracino, milanese doc, dieci anni fa si trasferisce sull’isola con il marito, diventando inconsapevolmente parte integrante della vita di questo angolo di Paradiso. L’autrice porta i suoi lettori alla scoperta di un angolo d’Africa poco conosciuto, raccontando con naturalezza e ironia l’incontro-scontro con una cultura tanto diversa dalla propria, quanto affascinante. A Nosy Be Isa Monti Saracino incontra personaggi curiosi e pittoreschi, abitanti dell’isola oppure viaggiatori in cerca di avventura in una natura ancora poco contaminata.

Questo libro è dedicato a sua figlia, morta di diabete in giovane età e il suo acquisto contribuisce a sostenere un progetto di assistenza sanitaria per la popolazione malgascia affetta da questa patologia.

Isa Monti Saracino è nata a Milano e ha operato per anni come direttrice di scuole materne, operatrice socio-culturale e autrice di articoli e libri pedagogici. Alla fine degli anni 90’ si trasferisce in Madagascar con il marito, dove tutt’ora vive per sei mesi all’anno. In seguito alla scomparsa prematura di sua figlia Giovanna, morta di diabete, decide di avviare un progetto di assistenza sanitaria per la popolazione malgascia affetta da questa patologia. L’acquisto di questo libro contribuisce al finanziamento del progetto.

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