Recensione scritta da Marco

Solomon Tshekisho Plaatje

Mhudi

Baldini & Castoldi Dalai, 2010, pp. 228

Primo romanzo in lingua inglese di autore sudafricano di colore, ambientato nel 1830, sullo sfondo delle guerre di conquista Zulu, delle tensioni anglo-boere e della colonizzazione dell'entroterra sudafricano da parte dei Vortrekker (i pionieri boeri) in fuga dalla ormai britannica Colonia del Capo, Muhdi racchiude in se i tratti salienti sia della passata che della futura storia del Sudafrica: guerre tribali, distruzione della società indigena, perdita delle terre e prodromi della segregazione razziale che caratterizzerà il 900 del Paese. Benché scritto negli anni tra il 1910 ed il 1918, però, il romanzo getta una luce di speranza (che dovrà attendere sino all'abolizione dell'apartheid nel 1993) nei rapporti tra bianchi e neri, poiché narra anche di una storia di amicizia e condivisione interrazziale.

Nonostante nei primi dell'800 il regime di apartheid non fosse ancora stato istituzionalizzato anche se, nei fatti, già applicato dai coloni, l'autore narra le vicende dei protagonisti Barolong, Ra-Thaga e Muhdi, e del boero de Villers che, uniti da un comune nemico-i Matabele-coltivano, tra reciproche diffidenze, un legame che permetterà loro di ovviare, forse troppo precocemente per l'epoca, agli ostacoli posti dalle differenze di razza. Ma è anche un romanzo di guerra, sfondo costante di tutte le vicende narrate, di amori idilliaci e aspri contrasti.

"Mhudi" fu pubblicato solo nel 1930 a causa dell'ovvia avversione nei confronti di un autore indigeno, benché educato da un sistema occidentale e dei temi trattati, ritenuti sovversivi. La pubblicazione, ad opera di una stamperia missionaria, fu fortemente censurata, eliminando ad esempio la presenza del narratore orale che, nella versione originale, "canta" dei fatti. Solamente nel 1975 fu riscoperta la versione integrale, tradotta e pubblicata in italiano nel 2010 da Baldini e Castoldi.

Sol Plaatjie (1876-1932), di etnia Barolong, fu intellettuale, traduttore, giornalista e politico di eccezionale statura. Durante la sua vita, compilò, tra gli altri, un dizionario tswana-inglese, tradusse opere di Shakespeare in lingua tswana, fu stenografo, interprete e traduttore presso i tribunali coloniali, oltre ad aver fondato giornali in lingue africane. A seguito delle guerre anglo-boere, fu tra i fondatori dell'ANC-African National Congress, di cui fu primo segretario generale.

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