Alcuni dei miei migliori amici sono bianchi
Ndumiso Ngcobo
Alcuni dei miei migliori amici sono bianchi
Voland, 2009, pagg. 198
“Ok, lo ammetto, i bianchi mi piacciono. Con questa affermazione porto a zero in una mossa le mie già scarse probabilità di farmi una birra con Mugabe. Pazienza. A parte gli scherzi, ci sono anche aspetti negativi. Uno dei risultati più preoccupanti della mia scarsità di sentimenti ostili per i fratelli bianchi sarà quello di essere evitato di brutto dai fratelli neri quando ci troveremo finalmente a saltellar di nube in nube nel nostro nero paradiso. Sono cose che danno da pensare. Nessuno vuole fare il parìa per l’eternità.”
Ndumiso Ngcobo è uno scrittore che non ha peli sulla lingua. La sua scrittura è irriverente, tagliente e schietta e ci fornisce un punto di vista interessante sulla “nazione arcobaleno”.
La penna politicamente scorretta di Ngcobo non risparmia nessuno ed ecco che allora troviamo Zulu guerrafondai di natura in quanto degni eredi di re Shaka, neri scrocconi e incapaci di dare valore ai soldi, bianchi dipendenti delle multinazionali alle prese con stupidi giochi aziendali per stimolare lo spirito di gruppo e indiani ricchi con la puzza sotto al naso.
Perchè, se è vero che il regime dell’apartheid è caduto oltre vent’anni fa, è anche vero che il paese è un crogiolo di razze ed etnie e i pregiudizi reciproci sono spesso duri a morire.
Oggi però in Sudafrica qualcosa sta cambiando, alcuni luoghi comuni vengono dissacrati ed ecco che un nero grida al mondo: “alcuni dei miei migliori amici sono bianchi”.
Ndumiso Ngcobo, nasce in Sudafrica nel 1972. Insegna matematica e scienze in una scuola superiore sudafricana e, parallelamente, porta avanti la sua attività di blogger e scrittore. Alcune delle sue opere sono pubblicate con lo pseudonimo di Silwane kaNjila.

