Akè. Gli anni dell’infanzia
Wole Soyinka
Akè. Gli anni dell’infanzia
Jaca Book, 1984, pp. 320
“-Mio padre si chiama Direttore. A volte si chiama Saggio- Chissà perchè questo lo divertì immensamente, il che mi parve offensivo. Non c’era motivo per cui i nomi di mio padre dovessero essere la causa di tante risate. Ma il sergente aveva reagito in modo diverso. Gli occhi quasi gli schizzarono fuori dalla testa. Notai allora che era molto diverso dagli adulti che mi ero visto intorno. Aveva delle lunghe tracce sul volto, piuttosto diverse dal solito tipo che incontravamo ad Akè. E quando parlava, il suono della sua voce era come quello dei commercianti Hausa che portavano delle merci a casa nostra per barattarle con abiti vecchi e oggetti stranemente assortiti. ”
Soyinka racconta in un romanzo autobiografico i primi undici anni della sua vita trascorsi ad Akè, in Nigeria. Il romanzo però è più che un semplice racconto di un’infanzia, è la storia di un’iniziazione, di un passaggio all’età adulta. Sveglio e dotato di un particolare senso critico sin da piccolo, il piccolo Wole ci accompagna attraverso le tappe della sua crescita facendoci vivere il suo primo giorno di scuola, i suoi rapporti famigliari, le sue scorribande fuori dal villaggio e la nascita della sua passione per la letteratura. Il linguaggio di Soyinka è denso di metafore: la crescita del protagonista segna infatti anche il passaggio dalla vita nel villaggio alla vita in città, dalla realtà rurale alla realtà urbana e alla cultura europea dell’Inghilterra coloniale.
Akinwande Oluwole "Wole" Soyinka nasce il 13 luglio 1934 ad Abeokuta, in Nigeria. Fondatore del gruppo teatrale "Le maschere 1960" e della compagnia "Teatro Orisun" è considerato il più importante drammaturgo africano. Ancor più che per la narrativa e la saggistica, Wole Soyinka si è affermato attraverso il teatro e la poesia. In particolare, è noto per aver rivalutato il teatro della tradizione nigeriana e la "folk opera Yoruba", scrivendo oltre venti drammi e commedie e adattando in un contesto africano Le Baccanti di Euripide, L'Opera da tre soldi di Brecht, I negri di Genet. Fra i suoi lavori teatrali figurano: Il leone e la perla, Pazzi e specialisti, La morte e il cavaliere del Re, Danza della foresta, La strada, Il raccolto di Kongi. Fra le sue raccolte poetiche: Idanre and Other Poems; A Shuttle in the Crypt; Ogun Abibiman (it. 1992); Mandela's Earth and Other Poems. Ha insegnato in numerose università, fra cui Yale, Cornell, Harvard, Sheffield e Cambridge, ed è membro delle più prestigiose associazioni letterarie internazionali. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in tutto il mondo e il premio Nobel per la Letteratura nel 1986. Perseguitato e condannato a morte dal dittatore nigeriano Sani Abacha, Soyinka vive ora negli Stati Uniti.

