Rosalie Scevroletti e i suoi 35.000 chilometri d’Africa
Luciana Benardelli
Rosalie Scevroletti e i suoi 35.000 chilometri d’Africa
Cda&Vivalda Editori, 2008, pp. 179
“Alle 6 siamo già in cammino (chilometri 24.035) e procediamo nel bel paesaggio montano ammirato ieri, che si prolunga. Lasciamo a destra Nyanza, sede del re dell’Urundi; anche in questo paese, come in Rwanda, tutsi e hutu convivono nelle percentuali di 15% e 85%: un 15 che pesa.”
E’ il 1952. Luciana e Gualtiero, due giovani sposini italiani, partono dall’allora italiana Mogadiscio a bordo di una berlina Chevrolet, ricevuta come dono di nozze e ribatezzata scherzosamente Rosalie Scevroletti. Da subito i due giovani instaurano con la loro auto un rapporto di completa fiducia e l’amore è ricambiato: Rosalie li accompagnerà, instancabile e intrepida, in un viaggio di 35.000 chilometri alla scoperta dell’Africa.
Il romanzo è un vero e proprio diario, tenuto giorno per giorno, e costituisce uno sguardo su un’Africa inedita, immortalata durante gli anni immediatamente antecedenti la decolonizzazione.
La scrittura è essenziale, sintetica e rispecchia il ritmo veloce dei cinque mesi di viaggio che ha portato i giovani sposi ad attraversare venticinque paesi dell’Africa Orientale, Centrale, e Occidentale.
Luciana Plàstino Benardelli nasce nel 1920 e nel 1942 si laurea in Lettere e Filosofia presso l’Università di Padova. Nel 1950 sposa Gualtiero Benardelli, direttore generale degli Affari politici dell’AFIS (Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia) e si trasferisce a Mogadiscio. Successivamente, segue il marito in Yemen e in Honduras, continuando a viaggiare anche dopo la sua morte. Attualmente vive a Roma dove si dedica alle sue più grandi passioni, l’arte e la musica e da dove, ogni tanto, continua a partire alla scoperta del mondo.

